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Riduzione commissione dell' AGENZIA sui proventi incassati da SIAE di competenza 2015

28/11/2016

Come noto, il Consiglio di Stato con sentenza depositata il 18/2/2015, in merito al ricorso di importanti società soggette al pagamento del compenso copia privata, ha confermato la legittimità già espressa dal TAR del Lazio, su tutti i punti sollevati dai ricorrenti, con l’eccezione della disciplina SIAE relativa alle esenzioni per gli usi professionali. Il Consiglio aveva pertanto chiesto alla Corte di Giustizia Europea una pronuncia pregiudiziale sull’interpretazione dell’articolo 5, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2001/29/CE.

La Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in data 22/9/2016 con una interpretazione che conferma la NON legittimità della attuale disciplina relativa agli usi professionali. La decisione della Corte è vincolante per il Consiglio di Stato che dovrà tenerne conto, unitamente alle istanze presentate dalle controparti, ai fini della sentenza definiva che non si prevede possa essere depositata entro l’anno in corso.

Riguardo alle possibili conseguenze per i beneficiari dell’equo compenso, dovremo attendere la sentenza del Consiglio di Stato prima di poter esprimere una valutazione. Ci risulta che la SIAE, si sia attivata per modificare le procedure esistenti relativamente al rimborso dell’equo compenso per gli usi professionali e renderle compatibili con le indicazioni della Corte di Giustizia Europea.

Esiste tuttavia anche il rischio che vengano accolte le richieste dei ricorrenti di ripetizione di parte delle somme incassate dalla SIAE negli anni pregressi. In tale caso la SIAE, avvalendosi delle manleve rilasciate dai percipienti, potrebbe a sua volta rivalersi sugli stessi richiedendone il rimborso. La quantificazione di questo rischio non è al momento possibile e bisognerà in proposito attendere quantomeno la sentenza definitiva del Consiglio di Stato.

Alcuni dei nostri mandanti hanno espresso preoccupazione per le complicazioni di carattere amministrativo che, in aggiunta al danno economico, l’eventuale rimborso comporterebbe. Al fine di limitare per quanto possibile tale rischio, l’Agenzia ha deciso, su richiesta di Univideo, di ridurre la percentuale da essa trattenuta, a titolo di commissione di incasso, sui proventi di competenza del 2015 incassati a partire dal 2016 accantonando il minore importo trattenuto su un Fondo Speciale cui attingere prioritariamente nella denegata ipotesi di una azione di ripetizione da parte della SIAE.

Pertanto, in deroga eccezionale e straordinaria alle disposizioni di cui all’art. 13 del Regolamento Copia Privata, l’Agenzia tratterrà sui compensi di competenza del 2015 pagati dalla SIAE a partire dal 1° gennaio 2016, la percentuale del 10% sino a complessivi Euro 6.500.000,00 (sei milioni cinquecentomila) e dell’1% (uno per cento) sulle ulteriori somme incassate, anziché quella del 10% sull’intero importo. Il restante 9% delle somme incassate dalla SIAE eccedenti Euro 6.500.000,00 sarà accantonato nel Fondo Speciale. Le somme residue in tale Fondo, successivamente alla copertura di eventuali restituzioni, saranno proporzionalmente ripartite agli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento, non appena definito il contenzioso in questione.

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